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Prevenzione del Tumore della Cervice Uterina: L'Importanza dello Screening

Dr. Antonio Zitiello 15 Aprile 2026 12 min di lettura

Ogni anno, nel mondo, oltre 300.000 donne muoiono a causa del tumore della cervice uterina. Eppure, questo tumore ha una caratteristica straordinaria: è quasi completamente prevenibile. Grazie alla combinazione di vaccinazione contro il Papillomavirus umano (HPV) e screening regolare, oggi abbiamo gli strumenti per proteggere la nostra salute. Vediamo insieme perché questi strumenti sono così importanti e come utilizzarli al meglio.

Il Papillomavirus: un'infezione comune che raramente diventa pericolosa

Quasi tutti i tumori della cervice uterina sono causati da un'infezione persistente da HPV, un virus molto comune che si trasmette attraverso il contatto sessuale. È importante sapere che la maggior parte delle infezioni da HPV è del tutto innocua: il sistema immunitario le elimina spontaneamente entro uno o due anni, spesso senza che ve ne accorgiate. Solo in una piccola percentuale di casi l'infezione persiste e, nel corso di molti anni — spesso più di un decennio — può portare allo sviluppo di lesioni precancerose.

Questa lenta progressione è in realtà una buona notizia: significa che abbiamo una finestra temporale molto ampia per individuare e trattare le lesioni precancerose prima che diventino un tumore. Ed è esattamente questo il ruolo dello screening.

Lo screening: un controllo che può salvarvi la vita

Lo screening cervicale è un controllo periodico rivolto a donne che stanno bene e non hanno sintomi. Non è un esame per chi ha già disturbi, ma uno strumento di prevenzione per individuare precocemente eventuali alterazioni prima che causino problemi.

I numeri parlano chiaro: nelle donne che non si sottopongono a screening, il rischio di sviluppare un tumore della cervice nel corso della vita può raggiungere il 5%. Con uno screening regolare e il trattamento delle lesioni precancerose, questo rischio scende a meno dello 0,5%. È una differenza enorme che può fare la differenza tra la salute e la malattia.

Come funziona lo screening in Svizzera: le raccomandazioni della SGGG

In Svizzera, lo screening cervicale è di tipo opportunistico: non riceverete un invito automatico come avviene in altri Paesi europei (ad esempio Paesi Bassi, Svezia o Italia), ma è il vostro ginecologo o medico di famiglia a proporvi l'esame durante le visite di controllo. Questo sistema raggiunge circa il 70% delle donne, ma significa anche che circa il 30% rimane senza screening adeguato. È importante quindi essere proattive e parlare con il vostro medico dei controlli necessari.

La Società Svizzera di Ginecologia e Ostetricia (SGGG/SSGO) ha aggiornato le proprie raccomandazioni per lo screening cervicale, allineandosi alle evidenze scientifiche più recenti e alle linee guida europee. Ecco cosa prevedono:

Donne dai 21 ai 29 anni

  • Lo screening si basa sulla citologia (Pap test) ogni 3 anni.
  • Il test HPV non è raccomandato come screening primario in questa fascia d'età, perché le infezioni da HPV sono molto comuni ma quasi sempre transitorie nelle donne giovani. Eseguire il test HPV in questa fascia d'età porterebbe a esami e trattamenti inutili.
  • In caso di Pap test anomalo (ASC-US), si può eseguire un test HPV di triage per decidere se è necessaria una colposcopia.

Donne dai 30 ai 70 anni

  • La SGGG raccomanda il passaggio al test HPV come metodo di screening primario, con un intervallo di 3 anni (o fino a 5 anni in base al contesto clinico e alle evidenze europee).
  • In alternativa, resta accettabile il co-testing (Pap test + test HPV) ogni 3 anni.
  • La citologia da sola ogni 3 anni rimane un'opzione accettabile se il test HPV non è disponibile.
  • In caso di test HPV positivo, si esegue una citologia di triage (Pap test sullo stesso campione):
    • Se la citologia è anomala (ASC-US o superiore): invio a colposcopia.
    • Se la citologia è normale: ripetizione del test HPV dopo 12 mesi.
  • In caso di positività per HPV 16 o HPV 18, è raccomandata la colposcopia diretta, indipendentemente dal risultato della citologia, dato l'elevato rischio oncogeno di questi genotipi.

Cessazione dello screening (dopo i 65-70 anni)

  • Lo screening può essere interrotto se i controlli precedenti sono stati regolari e negativi. Questo significa almeno tre Pap test consecutivi negativi o due test HPV consecutivi negativi negli ultimi 10 anni, con il test più recente eseguito negli ultimi 5 anni.
  • Se la storia di screening è incompleta o sconosciuta, è consigliabile proseguire con almeno un ciclo di screening prima di interrompere.

Situazioni particolari secondo la SGGG

  • Donne immunodepresse (HIV, trapianto d'organo, terapie immunosoppressive): screening più frequente, generalmente annuale, con test HPV e citologia.
  • Dopo isterectomia totale per patologia benigna (con asportazione della cervice): lo screening non è più necessario, a meno che non vi sia una storia di lesioni precancerose (CIN2+) o di tumore cervicale.
  • Donne vaccinate contro l'HPV: devono continuare lo screening regolare secondo le stesse raccomandazioni, poiché il vaccino non copre tutti i tipi di HPV oncogeni.

Dal Pap test al test HPV: una protezione ancora maggiore

Per decenni, il Pap test è stato il pilastro dello screening cervicale. Questo esame analizza le cellule prelevate dalla cervice alla ricerca di alterazioni. Ha salvato milioni di vite, ma presenta dei limiti: la sua capacità di rilevare le lesioni precancerose è del 50-70%.

Il test HPV, invece, cerca direttamente la presenza del virus ad alto rischio nelle cellule cervicali e ha una capacità di rilevamento superiore al 90%. Un risultato negativo al test HPV offre una garanzia molto più solida dell'assenza di lesioni precancerose, e il rischio rimane basso per almeno tre-cinque anni.

Le linee guida europee (ESGO/EFC), il Codice Europeo contro il Cancro e le principali società scientifiche internazionali raccomandano oggi il test HPV come metodo di screening primario per le donne dai 30 ai 65 anni. La SGGG si allinea a questa tendenza, raccomandando il test HPV come screening primario a partire dai 30 anni.

L'auto-prelievo (self-sampling): una novità promettente

Una delle novità più importanti è la possibilità dell'auto-prelievo vaginale per il test HPV. La donna può raccogliere autonomamente un campione vaginale con un tampone, senza bisogno di una visita ginecologica con speculum. Studi condotti anche in Svizzera hanno dimostrato che questa strategia è efficace, costo-efficiente e può raggiungere le donne che non partecipano allo screening tradizionale. L'auto-prelievo potrebbe diventare un'opzione importante per aumentare la copertura dello screening in Svizzera, in particolare per quel 30% di donne attualmente non raggiunte.

La vaccinazione HPV: proteggere le nuove generazioni

Accanto allo screening, la vaccinazione contro l'HPV rappresenta il primo pilastro della prevenzione. In Svizzera, la vaccinazione HPV è raccomandata dall'Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) per ragazze e ragazzi dall'età di 11 anni. La copertura assicurativa è garantita per entrambi i sessi fino ai 26 anni.

Il vaccino nonavalente (Gardasil 9), attualmente utilizzato, protegge contro nove tipi di HPV responsabili di oltre il 90% dei tumori cervicali. Studi condotti specificamente per la Svizzera hanno stimato che questo vaccino, in un programma che include sia ragazze che ragazzi, potrebbe prevenire quasi 3.000 casi aggiuntivi di tumore cervicale e oltre 700 decessi nell'arco di 100 anni.

Purtroppo, i tassi di vaccinazione in Svizzera restano ancora al di sotto dell'obiettivo nazionale dell'80%: nel 2019, solo il 51% delle ragazze e il 12% dei ragazzi di 16 anni avevano completato il ciclo vaccinale. Se avete figlie o figli adolescenti, parlate con il pediatra della vaccinazione: è un regalo prezioso per il loro futuro.

È fondamentale ricordare che la vaccinazione non sostituisce lo screening: anche le donne vaccinate devono continuare a sottoporsi ai controlli regolari, perché il vaccino non protegge contro tutti i tipi di HPV oncogeni.

Riepilogo delle raccomandazioni SGGG per lo screening cervicale

Fascia d'etàMetodo raccomandatoIntervallo
Sotto i 21 anniNessuno screening
21–29 anniCitologia (Pap test)Ogni 3 anni
30–70 anniTest HPV (preferito) oppure co-testing (HPV + citologia)Ogni 3 anni (fino a 5 anni se HPV negativo)
Dopo i 70 anniCessazione se screening precedente adeguato e negativo
Dopo isterectomia totale (benigna)Nessuno screening (se no storia di CIN2+)
Donne immunodepresseTest HPV + citologiaAnnuale

Quando è importante fare lo screening

Lo screening è raccomandato per le donne dai 21 anni fino ai 65-70 anni. Non è generalmente raccomandato per le donne sotto i 21 anni, perché il rischio di tumore è estremamente basso in questa fascia d'età e le infezioni da HPV sono quasi sempre transitorie.

Dopo i 65-70 anni, lo screening può essere interrotto se i controlli precedenti sono stati regolari e negativi.

Quando rivolgersi subito al medico

Lo screening è pensato per donne senza sintomi. Se invece avete sanguinamenti anomali tra un ciclo e l'altro, dopo i rapporti sessuali o dopo la menopausa, dolore pelvico persistente o perdite vaginali insolite, è importante consultare il medico senza aspettare il prossimo controllo di screening. Questi sintomi meritano attenzione immediata.

Un messaggio di speranza e responsabilità

La prevenzione del tumore della cervice uterina è una storia di successo della medicina moderna. Abbiamo a disposizione strumenti efficaci — la vaccinazione e lo screening — che, se utilizzati correttamente, possono rendere questo tumore una malattia rara.

In Svizzera, dove lo screening è opportunistico, la responsabilità di sottoporsi ai controlli ricade in parte su di voi. Non è un peso, ma un'opportunità: l'opportunità di prendervi cura della vostra salute in modo concreto ed efficace. Non rimandate: parlate con il vostro ginecologo o medico di famiglia per sapere quale tipo di screening è più adatto a voi e quando effettuarlo.

La prevenzione non è solo un atto medico: è un atto di amore verso voi stesse e verso il vostro futuro. Ogni controllo che fate, ogni vaccinazione che scegliete per i vostri figli, è un passo verso un mondo in cui il tumore della cervice uterina diventerà sempre più raro. E questo obiettivo è alla nostra portata.

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Referenze scientifiche

  1. Kyrgiou M, Arbyn M, Bergeron C, et al. Cervical Screening: ESGO-EFC Position Paper of the European Society of Gynaecologic Oncology (ESGO) and the European Federation of Colposcopy (EFC). British Journal of Cancer. 2020;123(4):510-517.
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  3. Perkins RB, Wentzensen N, Guido RS, Schiffman M. Cervical Cancer Screening: A Review. JAMA. 2023;330(6):547-558.
  4. Wiser A, Quinlan JD. Cervical Cancer Screening. American Family Physician. 2026;113(2):137-144.
  5. Schiffman M, Solomon D. Cervical-Cancer Screening with Human Papillomavirus and Cytologic Cotesting. The New England Journal of Medicine. 2013;369(24):2324-31.
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